I Chiefs battono i Crusaders 20 a 17 al termine di una partita equilibrata ed incerta fino alla fine, resistendo alla fiammata finale dei 7 volte campioni per conquistare l’accesso alla seconda finale di Super Rugby della loro storia.
L’importanza del derby è molto sentita da entrambe le formazioni che nel contatto non arretrano di un passo cercando sempre di intimidire fisicamente l’avversario per ottenere un vantaggio psicologico che a questo livello potrebbe rivelarsi decisivo.
I primi punti del match sono dei padroni di casa che dopo soli due minuti mettono la testa avanti con un piazzato di Cruden. I Crusaders rispondono installandosi permanentemente nei 22 e mettendo in difficoltà la difesa di casa, ma devono però aspettare fino al 14′ per trovare il pareggio con un piazzato di Carter.
Gli uomini di casa sembrano prendere in mano il pallino del gioco con un Sonny Bill scatenato che riesce sempre a mettere in avanzamento la sua squadra creando ogni sorta di problemi agli avversari. Dopo un calcio mancato da Cruden e una serie di azioni pericolose la meta per gli uomini dell’isola del nord è nell’aria e arriva proprio in seguito ad una di queste azioni ancora una volta con il pilone Taumalolo, che si conferma sempre più metaman mettendo a segno la nona meta stagionale! Cruden trasforma per dare ai suoi un vantaggio di 7 punti.
I Crusaders provano a rientrare in partita sfruttando la superiorità nelle fasi statiche ed è proprio da un fallo in mischia che riescono a ridurre lo svantaggio con un piazzato di Carter. Ma il momentum rimane comunque nelle mani dei Chiefs che rispondono con la meta di Messam ispirata dal solito Sonny Bill. Cruden non ha problemi ad aggiungere i due punti extra portando i suoi sul 17 a 6.
Al 36′ la tensione scoppia in una mezza scazzottata tra i due pacchetti di mischia e l’arbitro non avendo alcuna evidente prova di colpevolezza saggiamente decide di non usare il cartellino giallo, che avrebbe potuto rovinare la partita, ma di usare invece quello bianco, che rimette un eventuale decisione a fine partita.
Con la sirena già suonata i Crusaders hanno un disperato bisogno di mettere a segno dei punti prima di rientrare negli spogliatoi e ci riescono con la meta di Crotty che riesce ad infilarsi in velocità tra delle maglie Chiefs troppo larghe. Carter sbaglia la trasformazione lasciando il distacco a 6 punti sul 17 a 11. Tuttavia questa marcatura era proprio quello che serviva al morale dei 7 volte campioni che rientreranno in campo per il secondo tempo convinti di poter recuperare e vincere la partita.
La seconda frazione si apre con i Crusaders ancora in attacco che accorciano ulteriormente le distanze grazie al terzo piazzato di Carter, ma immediatamente dopo lo stesso numero 10 degli All Blacks commette un grave errore calciando il pallone oltre la linea di fondo e regalando così una mischia a metà campo ai Chiefs. Da questa mischia la prima linea Chiefs si riscatta dalle difficoltà del primo tempo conquistando un piazzato che Cruden trasforma.
La partita continua con attacchi da ambo le parti ma le difese sembrano attente e disciplinate fino al 60′ quando Carter sfrutta un piazzato che vale il meno 3, 20 a 17 per i Chiefs. Pochi minuti dopo Cruden prova a ristabilire le distanze con un calcio dalla distanza che colpisce però la parte bassa la traversa consentendo ai Crusaders di tirare un sospiro di sollievo e liberare i 22.
A cinque dalla fine l’indisciplina Chiefs concede un grosso regalo a Carter che avrebbe la possibilità di pareggiare e portare la partita ai supplementari, ma la distanza era notevole e il calcio non arriva tra i pali, lasciando i padroni di casa ancora in vantaggio.
Negli ultimi minuti gli ospiti provano di tutto per conquistare un nuovo piazzato o almeno per costruire l’opportunità di un drop con più di 20 fasi consecutive ma la forza della disperazione permette ai Chiefs di resistere senza falli e conquistare così la seconda finale della loro storia.
I marcatori:
Chiefs:
Mete: Taumalolo, Messam / Trasf: Cruden 2 / Puniz: Cruden 2
Crusaders:
Mete: Crotty / Puniz: Carter 4
Chiefs: 15 Robbie Robinson, 14 Tim Nanai-Williams, 13 Andrew Horrell, 12 Sonny Bill Williams, 11 Asaeli Tikoirotuma, 10 Aaron Cruden, 9 Tawera Kerr-Barlow, 8 Kane Thompson, 7 Tanerau Latimer, 6 Liam Messam, 5 Brodie Retallick, 4 Craig Clarke (c), 3 Ben Tameifuna, 2 Mahonri Schwalger, 1 Sona Taumalolo.
Sostituti: 16 Hika Elliot, 17 Ben Afeaki, 18 Michael Fitzgerald, 19 Sam Cane, 20 Brendon Leonard, 21 Jackson Willison, 22 Lelia Masaga.
Crusaders: 15 Israel Dagg, 14 Adam Whitelock, 13 Robbie Fruean, 12 Ryan Crotty, 11 Zac Guildford, 10 Dan Carter, 9 Andy Ellis, 8 Richie McCaw (c), 7 Matt Todd, 6 George Whitelock, 5 Samuel Whitelock, 4 Luke Romano, 3 Ben Franks, 2 Corey Flynn, 1 Wyatt Crockett.
Sostituti: 16 Quentin MacDonald, 17 Owen Franks, 18 Tom Donnelly, 19 Luke Whitelock, 20 Willi Heinz, 21 Tom Taylor, 22 Sean Maitland.
Angelo Spada



