I campioni in carica del Super 15 sono riusciti a qualificarsi per i playoffs ottenendo i 5 punti necessari per arrivare in testa alla Conference Australiana battendo i Warathas 32 a 16 e superando cosi i Brumbies, sconfitti in mattinata dai Blues.
I Brumbies avevano bisogno di un solo punto contro i Blues, ma la miglior partita della stagione da parte di Weepu e soci gli ha negato questa soddisfazione e il risultato dei Reds li condanna alla fine della stagione. E’ infatti molto improbabile che sia gli Sharks che i Bulls perdano i propri match. I campioni del Queensland sono così riusciti a salvare la faccia dopo una stagione regolare tutt’altro che entusiasmante.
I padroni di casa partono subito forte con una meta al 3′ di Higginbotham, mostrando chiaramente le proprie intenzioni. Harris trasforma per portare i suoi sul 7 a 0. I Warathas rispondono con un piazzato di Foley ma la partita è chiaramente nelle mani dei Reds che premono continuamente grazie al duo Cooper-Genia. Tuttavia la difesa ospite regge e contrattacca arrivando quasi sul punto di segnare la meta quando Alcock non riesce a schiacciare il pallone in meta dopo aver stoppato una liberazione di Genia.
La partita si fa davero bella e spumeggiante con entrambe le formazioni determinate ad attaccare. I più convinti sonoperò i Reds che capitalizzano l’uomo in più, cartellino giallo a Paddy Ryan per mani in ruck, e segnano la seconda meta con Gill. Harris non riesce nella trasformazione lasciando per strada i due punti extra.
Ma i Warathas rispondono immediatamente con la meta di Drew Mitchell, che dimostra come il risultato sia più che in equilibrio sul 12 a 8. Infatti la formazione di Sidney colpisce ancora prima dell’intervallo con un pazzesco drop di Ashley-Cooper che riesce a centrare i pali da posizione defilata e vicinissima alla metà campo. Il distacco si è quindi ridotto ad un solo punto, 12 a 11, punteggio con cui si chiude il primo tempo.
La seconda frazione si apre bene per i Reds che riescono a marcare la terza meta con il pilone Slipper in seguito ad un banale errore Warathas, che da touche nei 22 regalano la palla al pilone avversario che ringrazie e segna. Harris ancora una volta non si dimostra preciso con il piede, ma poco dopo arriva anche la quarta e decisiva meta di Shipperley che raccoglie un pallone vagante e sprinta per 30 metri fino in meta.
Gli ospiti non si arrendono e continuano a cercare la via della meta ma i troppi errori di handling li penalizzano e anzi subiscono anche la quinta meta ad opera di Genia. La partita sembra ormai conclusa quando Cooper si fa cacciare temporaneamente per un placcaggio in enorme ritardo su Barnes, che è costretto ad uscire, alimentando la speranza ospite di una rimonta.
Sfruttando la superiorità numerica gli uomini di Sidney riescono a segnare la seconda meta, dopo diversi tentativi frustrati dai numerosi errori, ma alla fine Carter riesce a varcare la linea. Nel finale Harris finalmente centra i pali per i campioni aggiungendo altri 3 punti allo score finale, che recita 32 a 16 e playoffs per i Reds.
I marcatori:
Reds:
Mete: Higginbotham, Gill, Slipper, Shipperley, Genia / Trasf: Harris 2 / Puniz: Harris
Waratahs:
Mete: Mitchell / Puniz: Foley / Drop: Ashley-Cooper
Reds: 15 Luke Morahan, 14 Dom Shipperley, 13 Anthony Faingaa, 12 Mike Harris, 11 Digby Ioane, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia (c), 8 Scott Higginbotham, 7 Liam Gill, 6 Jake Schatz, 5 Adam Wallace-Harrison, 4 Rob Simmons, 3 James Slipper, 2 Saia Faingaa, 1 Greg Holmes.
Sostituti: 16 James Hanson, 17 Ben Daley, 18 Radike Samo, 19 Beau Robinson, 20 Jarrad Butler, 21 Ben Lucas, 22 Ben Tapuai.
Waratahs: 15 Adam Ashley-Cooper, 14 Lachie Turner, 13 Rob Horne, 12 Berrick Barnes, 11 Drew Mitchell, 10 Bernard Foley, 9 Grayson Hart, 8 Dave Dennis, 7 Chris Alcock, 6 Dean Mumm, 5 Kane Douglas, 4 Sitaleki Timani, 3 Paddy Ryan, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Benn Robinson (c).
Sostituti: 16 John Ulugia, 17 Jeremy Tilse, 18 Lopeti Timani, 19 Jono Jenkins, 20 Brendan McKibbin, 21 Tom Carter, 22 Tom Kingston.
Angelo Spada


