Aironi Rugby: altri due anni di Aironi, ma con tagli agli stipendi

Aironi Rugby: altri due anni di Aironi, ma con tagli agli stipendi

Dalla Gazzetta di Mantova del 28/04/2012

Il Consiglio della Fir ha dato il via libera al progetto Aironi 2 per proseguire l’avventura celtica per le prossime due stagioni. Ora il presidente Silvano Melegari attende il sostegno promesso da alcuni imprenditori e deve risolvere la grana del taglio degli stipendi dei giocatori : «Confido nel supporto promesso da chi mi ha dato la solidarietà»
Nessuna sorpresa stavolta dal Consiglio della Fir: da Bologna è arrivato il via libera alla nascita degli Aironi 2 per proseguire il cammino celtico nelle previste due stagioni a venire. Ora Silvano Melegari (Rugby Viadana), con Stefano Cantoni (Colorno), si metterà al lavoro per fondare la nuova società che avrà, in primo luogo, il delicato compito di ridimensionare le spese, a partire dagli stipendi dei giocatori. Al bando che scadeva venerdì ha aderito il Rugby Viadana (non c’era il tempo di fondare un nuovo soggetto) ed è stata, come si attendeva, l’unica proposta. Stupisce che l’ok sia venuto all’unanimità solo 20 giorni dopo il voto, ugualmente unanime, che invece revocava la licenza.
«Sono soddisfatto – commenta Melegari – perché ho sempre creduto che ci potesse essera una soluzione. Ora auspico che tutta la solidarietà che ho ricevuto a parole da colleghi imprenditori si tramuti in atti concreti».
Nuove, attese entrate, quindi, insieme al risparmio per lo staff pagato dalla Fir. Ma anche tagli di spese. Sono soprattutto i compensi dei big di interesse nazionale rientrati l’altr’anno dall’estero a pesare sul bilancio. Tra gli altri Matias Aguero, Marco Bortolami, Andrea Masi, Luciano Orquera e Totò Perugini che hanno tutti un altro anno di contratto.
«Il comunicato dice che ci sono ancora da verificare degli aspetti, che è ancora da decidere – dice Bortolami -. Quanto al taglio degli stipendi, non ci hanno ancora interpellato, non ne sappiamo ancora niente. Quindi non posso parlare del niente».
Meno abbottonato il commento di Andrea Masi:
«Innanzitutto sono felice che continui il cammino celtico a Viadana. Mi preoccupa invece il discorso stipendi perché molti di noi, come il sottoscritto, sono tornati in Italia già rinunciando a contratti più vantaggiosi. Verrebbero meno accordi scritti, cosa che a Viadana non mi era mai capitata. C’è gente – prosegue il trequarti aquilano – che, forte di certe garanzie, ha fatto investimenti. Sono problemi ma credo che alla fine si possa trovare insieme una soluzione».
Sullo stesso tenore le parole di Matias Aguero, altro ex viadanese rientrato dall’estero:
«Tagli? Ci dovremo sedere a parlarne. Sarà il mio agente a vedere cosa si può fare. Ci spiace perché non ci hanno tenuti informati e le cose le siamo venute a sapere solo alla fine. Abbiamo tutti delle famiglie e degli impegni da rispettare».

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